LE FASI DEL PROGETTO

Per rendere possibile la realizzazione del progetto la Diocesi di Brescia ha partecipato al “Bando Interventi Emblematici Maggiori” promosso da Fondazione Cariplo nel 2014. L’esito positivo di tale bando e il contributo di Regione Lombardia hanno permesso l’avvio, nei primi mesi del 2016, degli interventi di riqualificazione che si protrarranno per circa due anni. Gli ambiti di intervento sono tre: “Messa a norma dell’impianto elettrico”; “Restauro del patrimonio artistico”; Riqualificazione del Salone e del Chiostro minore”.

Se la riqualificazione impiantistica, considerate le migliaia di pellegrini che mensilmente si recano al Santuario, è stata evidenziata come prioritaria, è facile intuire che la preservazione del patrimonio artistico è l’ambito d’intervento che richiede maggiori attenzioni. Il restauro di taluni tesori custoditi nello “scrigno” di via delle Grazie (ricordiamo la presenza di opere di Calligari il Vecchio, Grazio Cossali, Francesco Giugno, Antonio e Bernardino Gandini, Pietro Marone, Tiburzio Baldini, Palma il Giovane, etc.) sarà al centro di una specifica campagna di fundraising.

“I lavori beneficiano di contributi pari a 500.000 euro da Fondazione Cariplo e 500.000 da Regione Lombardia – ha evidenziato l’economo diocesano Mauro Salvatore -, mentre gli altri 500.000 euro verranno raccolti da tutte quelle realtà (istituzioni, imprese, associazioni, singoli cittadini) che desiderano contribuire a restituire ad una fruizione che va ben oltre i confini bresciani di questa splendida basilica-santuario”.

La  “Messa a norma dell’impianto elettrico” (periodo di realizzazione febbraio-novembre 2016). L’impianto elettrico, oltre ad essere per molti aspetti tecnicamente obsoleto, presentava una distribuzione invasiva e disordinata con sorgenti luminose insufficienti e in parte fuori servizio; uno degli obiettivi primari, oltre che necessari, è stato proprio la rimozione di cavi, fili, lampade e materiale vario che nel tempo si sono accumulati e che trovano collocazione proprio a ridosso dell’apparato decorativo. Nel progetto sono state affrontate diverse tematiche quali: il rifacimento della distribuzione primaria, la riorganizzazione generale dei quadri elettrici, la gestione del sistema di illuminazione, la valorizzazione dei corpi illuminanti di pregio artistico presenti, l’inserimento di sistemi di prevenzione incendio, la predisposizione dell’illuminazione di sicurezza e di servizio. L’illuminazione del Santuario è senz’altro l’aspetto più impegnativo di tutto l’intervento progettuale, sia per le tematiche riguardanti la luce, sia per le problematiche che impone uno spazio architettonico così ricco di storia. Il progetto prevede di rimuovere completamente l’attuale impianto caratterizzato da sistemi di fissaggio dei cavi di alimentazione mediante chiodature e siliconature molto evidenti, da una distribuzione disordinata e invasiva e dalla presenza di sorgenti luminose diverse tra loro e in parte fuori servizio. Come si accennava l’intervento si prefigge, come scopo, da un lato la valorizzazione e il mantenimento delle lampade di prestigio artistico presenti e dall’altro lato l’introduzione di nuove lampade ad elevata resa cromatica in sostituzione delle attuali ad incandescenza.

 La seconda fase dei lavori riguarda il “Progetto di restauro del patrimonio artistico” (periodo di realizzazione ipotizzato: maggio 2016 – ottobre 2017) del ricchissimo apparato decorativo che caratterizza questi luoghi sacri. Nella chiesa minore, l’antica chiesetta di Santa Maria di Palazzolo trasfigurata dall’intervento dell’architetto Antonio Tagliaferri e conosciuta dai bresciani come “il Santuario delle Grazie”, si vuole valorizzare la percezione dello spazio sacro e della sua inconsueta architettura. Allo stato attuale questo ambiente, anche se ben tenuto, presenta varie tipologie di degrado come la perdita della pellicola pittorica e la presenza diffusa di particellato sulle superfici decorate; è previsto quindi un lavoro di consolidamento degli intonaci e della pellicola pittorica, la pulitura delle superfici dipinte e degli elementi decorativi presenti (stucchi e marmi), la rimozione di stuccature cementizie, ridipinture e protettivi superficiali risalenti a vecchi restauri. Nella chiesa maggiore – la Basilica, che si presenta “… nella ricchissima veste di affreschi e stucchi del primo seicento …” – si vuole rendere visibile “l’inconsueta profusione di ori e colori” che la rendono “più simile a una reggia che a un tempio sacro al culto divino” come affermato dallo studioso Lonati. Gli interventi, finalizzati a far riacquistare a questo luogo sacro l’antico splendore, si inseriscono in un progetto più ampio che ha avuto inizio alcuni anni fa con il restauro delle facciate e del campanile e che ora vuole trovare completamento appunto con la valorizzazione dell’apparato decorativo interno. Allo stato attuale l’interno della Basilica, dove ancora risaltano la ricchezza degli affreschi e delle decorazioni, mostra segni di degrado dovuto in modo particolare all’accumulo di polveri e all’efflorescenza di sali. La complessità e la ricchezza dell’apparato decorativo richiederà un impegno considerevole che si protrarrà per un lungo periodo; sarà necessaria anche la ricerca di ulteriori fondi per il completamento dei restauri stessi, che riguarderanno tutte le superfici delle cappelle laterali, della volta della navata centrale e dell’abside. In questa fase prende dunque avvio una sorta di cantiere pilota che focalizza l’attenzione sulla prima cappella laterale, nella prima campata della navata sud, dove sono particolarmente evidenti  le varie problematiche riguardanti lo stato di conservazione delle superfici decorate: affreschi, stucchi, marmi e dorature; dall’analisi dei risultati delle indagini preliminari, dagli esiti delle  prove di pulitura preliminare sono state definite la metodologia e la procedura di intervento  più idonee che verranno successivamente applicate a tutte le superfici della basilica. Infine i chiostri, recentemente restaurati, verranno completati con la pulitura dei marmi sulle pareti d’ingresso, inoltre è prevista la sistemazione della piccola statua raffigurante la Madonna opera di Calligari il Vecchio e la pulitura della graziosa fontana in pietra che la sostiene.

Il terzo progetto relativo alla “Riqualificazione del salone e del Chiostro minore” (periodo di realizzazione ipotizzato: settembre 2016 – novembre 2017): permetterà di recuperare un ampio e significativo spazio per l’accoglienza dei pellegrini. Il salone presenta elementi architettonici particolari come la copertura a volta intonacata con innesto di voltini ad unghia e delle decorazioni lineari sulle pareti che delimitano e contornano le ampie finestre; al momento si trova in stato di abbandono. L’intervento di ristrutturazione è finalizzato alla sua riqualificazione al fine di ripristinarne l’aspetto originario; si procederà, quindi, alla verifica delle decorazioni sulle pareti e sui soffitti e saranno riproposte, dove presenti, le sagome interne degli affacci verso la strada. L’intervento restituirà al complesso delle Grazie, e alla cittadinanza in generale, uno spazio polifunzionale di pregio architettonico ubicato in una zona centrale della città. L’ingresso al salone potrà avvenire direttamente da via Calatafimi oppure dagli spazi interni del complesso delle Grazie, attraverso il Chiostro minore, anch’esso oggetto di riqualificazione.

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